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Photoflashmob #LAGRANDEDISSIPAZIONE

Photoflashmob #LAGRANDEDISSIPAZIONE

#LAGRANDEDISSIPAZIONE
photoflashmob 

sabato 5 luglio, ore 10
piazza Bocca della Verità 6

* le foto verrano proiettate il 7 luglio alla presenza del sindaco Ignazio Marino

CONVOCAZIONE

Il photoflashmob lagrandedissipazione vuole innescare una nuova forma d’intervento, un citizen photojournalism collettivo e mirato che, attraverso la cosiddetta urban exploration, un hacking urbano che valica confini e barriere, vada a documentare criticità inaccettabili della città per produrre consapevolezza generale sensibilizzando stampa, politica, cittadinanza. In questo caso chiediamo ai fotografi di “perlustrare” l’area archeologica centrale mostrando tutto ciò che a loro avviso non è in sintonia e stride con le meraviglie che la caratterizzano, dal turismo di massa alla morsa del traffico e dei pullman. Ogni fotografo ha la massima libertà di movimento ed espressione, facendosi guidare se vuole dalle linee tematiche che indichiamo in basso e dalla mappa che gli forniamo. 

Le linee guida tematiche sono le seguenti:
città antica e città moderna
turismo di massa
edifici e aree di valore abbandonati 
limiti e barriere 
assenza di verde e servizi


La mappa segnala la frammentazione dell’area archeologica, con la cesura netta di via dei Fori imperiali, ma anche le aree e gli edifici che sono abbandonati o impropriamente utilizzati (in azzurro). Invitiamo tutti a documentare l’abbandono di questi spazi.

Il photoflashmob durerà fino alle 15, e finirà con un appuntamento collettivo a piazza della Bocca della Verità 6, presso la sala che il lunedì seguente ospiterà un convegno intitolato “Mettiamoci all’Opera”, che tratterà proprio del rilancio necessario del “Progetto Fori”:

https://www.facebook.com/events/1433929890226719/

www.ripartiamodaifori.it



A partire dalle 15 del sabato s’inizierà a proiettare nella sala il materiale fotografico, che sarà nuovamente proiettato in presenza del Sindaco Ignazio Marino durante il Convegno del lunedì.





Il centro storico è diventato un parco tematico assediato da colonne di pullman funzionali a visite-lampo, deturpato da un commercio dozzinale, che sia o no abusivo, reso insicuro da un movida notturna esasperata: in questo modo la città non si arricchisce e non arricchisce chi la visita, non produce benessere e conoscenza con il suo patrimonio storico-artistico, non sviluppa qualità della vita e vivibilità, non crea sviluppo sostenibile, non offre nuove opportunità di occupazione e nuovi sbocchi di mercato. Per cambiare drasticamente rotta occorre comprendere anzitutto che la sproporzione tra valore e uso del patrimonio straordinario di Roma non è più accettabile, e che occorre invertire il paradigma. Per avere un turismo di qualità occorre che vi sia un’offerta culturale adeguata e una qualità urbana generale che permetta di fare della città, e non solo di alcuni suoi monumenti, la meta privilegiata del turismo. A questo punto l’unica chance è “ripartire dai fori”, richiamandosi all’orizzonte ideale più nobile che abbia prodotto fino ad oggi la cultura romana, il “Progetto Fori”. 



L’area archeologica centrale attende da troppi anni una risistemazione che la liberi dalla morsa del traffico, che integri il parco dell’Appia antica al Palatino e al Foro romano, e quest’ultimo ai Fori imperiali, che riqualifichi gli edifici abbandonati del comprensorio attribuendo loro nuove funzioni e servizi, che la riconnetta al tessuto della città e alla sua vita di tutti i giorni. Il “progetto Fori” è stato concepito per la prima volta circa 200 anni fa, ma non è mai stato realizzato, e giustamente l’attuale amministrazione intende rilanciarlo, in quanto si tratta di un progetto strategico per l’intera città, dal punto di vista del suo sviluppo economico e culturale, che parta dal centro per investire tutto il tessuto di Roma e tutti i cittadini. Ma occorrono investimenti e occorre coinvolgere la cittadinanza in un progetto condiviso.

Letto 1180 volte Ultima modifica il Venerdì, 18 Luglio 2014 01:30
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