VISIVA

Storia

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VISIVA - La città dell'immagine ha sede in una preziosa archeologia industriale dei primi del '900.

Il comprensorio nasce prima come deposito di legnami con binari annessi, poi stabilimento per la lavorazione del caffè ed infine negli anni 80' fabbrica di midollino. Dopo una successiva trasformazione in supermercato, conosce un periodo di abbandono finché un gruppo di visionari lo ha scoperto e riportato alla luce nel 2012.

Il grande polo culturale di Via Assisi nasce nel 2007 dalla volontà visionaria di un gruppo di professionisti che approdano a Via Assisi e cominciano la riqualificazione della zona. Nel 2012, dopo aver riqualificato e rigenerato varie strutture fatiscenti decidono di rilevare uno spazio industriale di ben 7000 mq totali.
Professionisti 
che lavorano da anni nel campo della cultura e della didattica, danno vita ad uno dei più grandi poli privati in Italia dedicati all'arte: VISIVA.

Nel futuro c'è l'idea di riqualificare anche uno spazio adiacente di circa 18.000 mq e far diventare il complesso un raro esempio di polo culturale non legato alle istituzioni o alla politica ma sovvenzionato con finanziamenti europei ed interventi privati, prendendo come esempio le grandi strutture esistenti a New York, Berlino, Londra, Copenaghen e Stoccolma, per citarne alcune.

L'attuale polo culturale è formato da 3 gallerie d'arte, un "museo one book", una scuola di fotografia, cinema e grafica; inoltre sale posa, studi d'artisti, ed una magnifica terrazza panoramica di 1500 mq su Roma, e tante altre sorprese!

VISIVA si inserisce nella zona strategica e centrale tra San Giovanni, Appio Latino e Pigneto, a 5 minuti dalla metro A, dalla stazione Tuscolana FR1 e dalle fermate degli autobus

Il tessuto sociale rivela la più alta densità abitativa ed un gran fermento giovanile. Nella zona sono nati nuovi insediamenti universitari, teatri d'avanguardia, cinema off, gallerie, studi di artisti, case di moda, studi d'architettura sostenibile, scuole di musica, che, insieme allo storico liceo artistico, sono diventati punti di ritrovo favorendo la circolazione e lo scambio di idee.

Oggi, l’intera area è un raro esempio culturale indipendente in continua crescita che sta coinvolgendo tutta Via Assisi, fino a farla diventare un strada dedicata all'arte ed alla cultura.

VISIVA negli anni si è gemellata con strutture simili a Londra, Parigi, Praga, e Milano.

Il suo obiettivo è diventare una struttura itinerante e nel 2015 infatti decide di trasferirsi in un'altra zona di Roma e riqualificare un nuovo tessuto sociale sull'asse Casilina Prenestina, in Via Fanfulla da Lodi 1: la strada di Pasolini, tra antichi capannoni dismessi riconvertiti in gallerie, bistrot, cinema e sale concerti.

Il sogno di Visiva è un giorno arrivare nel quartiere Centocelle. Portare la cultura nelle estreme periferie, per renderla fruibili a tutti.

Letto 5283 volte Ultima modifica il Domenica, 25 Ottobre 2015 05:49
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